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	<title>Pianeta Sport</title>
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	<description>Pietrasanta</description>
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		<title>MONTE FORATO &#8211; CIMA N.SPERONE O.</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 11:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[MONTE FORATO]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[VIA FORATO MON AMOUR Cima Nord – sperone  ovest Sviluppo 150  mt. Diff.: TD + con difficoltà di VI+ e A2. Materiale: friend sino al 3 compresi i micro (misure Camalot ) – nuts – vari chiodi e cordini ed 1 peker. Autori: Benassi  Alberto – Vietina Oreste. L’itinerario è stato aperto con chiodi normali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">VIA FORATO MON AMOUR</span></h2>
<p><strong>Cima Nord – sperone  ovest</strong></p>
<p><strong>Sviluppo 150  mt.</strong></p>
<p><strong>Diff.: TD + con difficoltà di VI+ e A2.</strong></p>
<p><strong>Materiale: friend sino al 3 compresi i micro (misure Camalot ) – nuts – vari chiodi e cordini ed 1 peker.</strong></p>
<p><strong>Autori: Benassi  Alberto – Vietina Oreste.</strong></p>
<p><strong><span id="more-445"></span><br />
</strong></p>
<p>L’itinerario è stato aperto con chiodi normali e materiale da incastro. Sono rimasti sulla via 6 chiodi ed un cordino ad una clessidra.  La via si svolge sulla dx dell’evidente  pilastro ovest della cima nord del Monte Forato. La via alterna tratti di roccia ottima, ad altri più delicati con erba che richiedono un minimo di attenzione pur non essendo pericolosi . (Nel tratto iniziale del primo tiro, sono stati trovati vecchi chiodi che salgono sulla destra in centro parete )</p>
<p>L’attacco si raggiunge dal sentiero CAI 124 che conduce all’arco del monte Forato (versante Cardoso). Appena il sentiero inizia a salire lo si  abbandona da subito per traccia a sinistra che porta sotto la parete ovest  della cima nord. Aggirata a sinistra una zona strapiombante, si giunge in prossimità dello sperone con evidenti fessure oblique  a destra dove attacca la via.</p>
<p><strong>L1)</strong> Si salgono in obliquo a dx le fessure  (vecchio chiodo ?), si superano alcuni gradoni  erbosi salendo in verticale ad un chiodo lasciato. Dal chiodo si traversa decisamente a sinistra per placca,  sino a raggiungere un evidente pilastro/spuntone dove si sosta (cordino ) ( 30  mt.) IV/V.</p>
<p><strong>L2)</strong> Si risalgono le placche fessurate un po’ a sinistra della sosta in prossimità dello spigolo (chiodo rimasto) fino a raggiungere un gradino erboso con a dx una scaglia rotta. Si sale ancora per alcuni metri sino ad una placca compatta, sotto a questa si traversa  decisamente a dx (alberello) sino a raggiungere una comoda terrazza, da dove per terreno facile ma delicato  si sale ad  una pianta con una clessidra vicina dove si sosta. (cordino lasciato). ( 40 mt. ) IV/VI- .</p>
<p><strong>L3)</strong> Dalla sosta obliquare a dx evitando una placca compatta, poi alzarsi direttamente raggiungendo un aperto diedro erboso, superarlo sino a raggiungere una pianta.  Alzarsi sulla dx di quest’ultima per raggiungere un breve strapiombo, aggirarlo a sinistra (chiodo rimasto), superando un’aggettante muretto con due ottime  clessidre.  Andare in obliquo a sx sino a sostare su di un pulpito alla base del compatto muro terminale. (sosta da attrezzare ) (40 mt. ) V/V+ A1.</p>
<p><strong>L4)</strong> Si sale la difficile placca verticale sovrastante (chiodo rimasto) traversare a sx sino ad un evidente pilastrino sul filo dello spigolo, superarlo e raggiungere un gradino erboso sulla sinistra dello spigolo. Dallo stesso superare il muro soprastante in artificiale, dapprima in verticale poi in obliquo a dx sfruttando una sottile fessura che ritorna sulla destra dello spigolo. Superare un piccolo strapiombo sino a raggiungere una zona gradinata più facile sino  al  bosco sostando su alcune piante. ( 40 mt. )   V+ / VI+ e A1/A2.</p>
<p>Discesa: Dal bosco salire brevemente  ad un muro roccioso, traversare a dx , salire ancora , poi traversare decisamente a dx su terreno erboso per evidenti tracce di animali, raggiungendo la cresta poco sotto la cima nord, da dove si  scende passando sotto l’arco naturale per sentiero sino alla base della parete</p>
<h2><strong>VARIANTE &#8220;NESTI &#8211; ANDREINI&#8221;</strong></h2>
<h4><strong>III R3 6b obbligatorio</strong></h4>
<h4><strong>Stefano Nesti e Nicola Andreini il 25 ottobre 2009</strong></h4>
<p>Nell&#8217;occasione di ripetere la via originale, hanno aperto una variante al secondo e terzo tiro della via, sempre con metodo classico, come impone lo stile rigoroso di questa salita.</p>
<p><strong>L2)</strong>Si risalgono le placche fessurate sopra la sosta in prossimità dello spigolo fino a raggiungere un gradino erboso con a dx una scaglia rotta. Si sale ancora per alcuni mt(fin qui come sulla via originale). Anzichè deviare a dx, si continua diritti e leggermente a sx fino ad un terrazzino con chiodo( lasciato), alla base di un tozzo pilastro. Si affronta direttamente questa sporgenza rocciosa, dopo di che una volta sopra di essa, si punta direttamente  agli alberi di sosta. 40mt.6a+</p>
<p><strong>L3)</strong>Dalla sosta con alberi, salire diritti leggermente a sx per muro compatto ed improteggibile fino sotto un tetto fessurato.  Sulla sx del tetto, hanno messo un chiodo(lasciato), quindi, con passo atletico e boulderoso si vince il tetto fino ad arrivare in piedi sopra di esso nel punto dove forma un comodo terrazzo. Da qui con passaggi molto aerei ed atletici, si sale ancora tenendosi sulla sx, decisamente più esposto ma meglio manigliato, fino ad una grossa clessidra. Con difficoltà minori si sale diritti per ancora 15 mt. fino al pulpito di sosta. 40 mt. 6b.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><br />
</span></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Scarponi sci alpinismo</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 10:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Promozioni]]></category>

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		<title>SCARPONE SCI ALPINISMO</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 10:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Promozioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pianetaclimb.it/?p=431</guid>
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</span></h2>
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		<title>SCARPONE SCI ALPINISMO</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 10:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Promozioni]]></category>

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		<description><![CDATA[SCARPONE GARMONT modello HI RIDE MEN&#8217;S Tg. disponibili 26.5- 28- 28.5 € 310,00 sconto 50% € 180,00]]></description>
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</span></span></span></h2>
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		<title>PANTALONI E9</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 09:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Promozioni]]></category>

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		<description><![CDATA[PANTALONI E9 DONNA SCONTO50%]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>PANTALONI E9</strong></span></h1>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>DONNA</strong></span></h1>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>SCONTO50%</strong></span></h1>
]]></content:encoded>
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		<title>MONTE ZUCCHI DI CARDETO &#8211; PIZZO MAGGIORE</title>
		<link>http://www.pianetaclimb.it/?p=403</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 10:58:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MONTE ZUCCHI DI CARDETO]]></category>

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		<description><![CDATA[VIA GHIRIGORO Pizzo Maggiore Prima Salita 7 Febbraio 1998 PRIMI SALITORI Benassi Alberto Sigali Luciano Tessandori Giuseppe Verona Angelo Dif.D+ III/4 (val.canadese) Sviluppo 200 mt. Materiale usato: 8 chiodi e 3 spit soste comprese più una vite da ghiaccio. Materiale rimasto: 1 chiodo di passaggio, 2 spit e 2 chiodi di sosta ed 1 spit [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">VIA GHIRIGORO</span></h1>
<p><strong>Pizzo Maggiore </strong></p>
<p><strong>Prima Salita </strong></p>
<p><strong>7 Febbraio 1998 </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>PRIMI SALITORI </strong></p>
<p><strong>Benassi Alberto </strong></p>
<p><strong>Sigali Luciano </strong></p>
<p><strong>Tessandori Giuseppe </strong></p>
<p><strong>Verona Angelo </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dif.D+ III/4 (val.canadese) </strong></p>
<p><strong>Sviluppo 200 mt. </strong></p>
<p><strong>Materiale usato: 8 chiodi e 3 spit soste comprese più una vite da ghiaccio. </strong></p>
<p><strong>Materiale rimasto: 1 chiodo di passaggio, 2 spit e 2 chiodi di sosta ed 1 spit di calata.</strong></p>
<p><strong><span id="more-403"></span><a href="http://www.pianetaclimb.it/wp-content/uploads/2009/07/viaghirigoro460280.jpg" rel="shadowbox[post-403];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-404" title="viaghirigoro460280" src="http://www.pianetaclimb.it/wp-content/uploads/2009/07/viaghirigoro460280-300x198.jpg" alt="viaghirigoro460280" width="300" height="198" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Attacco:</strong> dal parcheggio in Val Serenaia (Orto di Donna), prima di raggiungere l&#8217;ultima casa, si risale per traccia di sentiero, il lato dx orografico del Rio Sambuco. Quindi per ripido pendio si risale il canale che divide il Pizzo maggiore dal Pizzo di Mezzo. L&#8217;attacco è posto circa 100 mt.</p>
<p>prima della fine del canale, ed è caratterizzato da una colata di ghiaccio chiusa da una paretina rocciosa.(All&#8217;attacco sosta di calata trovata). Ore 1,30.</p>
<p><strong>L1)</strong> Salire la colata 70/75 gradi portandosi a dx sotto il diedrino rocciosso che la chiude.Superarne (1 ch. lasciato)con bel passaggio, la verticale faccia dx e con uscita molto delicata su sottile ghiaccio colato e successivo ripido pendio si raggiunge la sosta.(20 mt.1 spit di sosta).</p>
<p><strong>L2)</strong> Traversare a sx, prima in leggera discesa,60/50 gradi per ripido pendio, sostando sotto la verticale di placche di roccia ricoperte di ghiaccio.(40 mt.1 spit di sosta).</p>
<p><strong>L3)</strong> Direttamente sopra la sosta, per placche con ghiaccio sottile, 60/70 gradi.Contornare a sx il muretto roccioso che le chiude e per ripida rampa e successivo muretto ghiacciato 70 gradi, si entra nell&#8217;ampio canale visibile dal basso.(45 mt. sosta da attrezzare).</p>
<p><strong>L4)</strong> Per il canale, ripido ma facile, ad alcune piante, dove si sosta.(45 mt.).</p>
<p><strong>L5)</strong> Sempre per il canale, obliquando a sx,e per l&#8217;erto pendio finale 60 gradi si esce sulla cresta sommitale.(50 mt.2 ch. di sosta).</p>
<p><strong>Discesa:</strong> dall&#8217;ultima sosta con 2 corde doppie da 50 mt. ci si cala sul lato opposto obliquando a sx, andando poi a risalire alla forcella tra il Pizzo Maggiore ed il Pizzo di Mezzo. Per il canale, attrezzato con calate da 50 mt. si ripassa all&#8217;attacco.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MONTE PIZZO DELLE SAETTE &#8211; PARETE N.</title>
		<link>http://www.pianetaclimb.it/?p=399</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 10:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MONTE PIZZO DELLE SAETTE]]></category>

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		<description><![CDATA[VIA DIRETTA DEL VETRICETO E VIA ZAPPELLI TESSANDRI CON USCITA CRESTA N.O. Nella foto: sesto tiro passagio chiave. Pizzo delle Saette Parete N. Prima Salita 06 Febbraio 1999 SALITORI Benassi A. &#8211; Verona A. Puccetti E. &#8211; Mutti E. &#8211; Sigali L. Dif. TD con impegnativi tratti di misto. Lunghezza: 1050 mt. circa. Materiale: attezzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">VIA DIRETTA DEL VETRICETO E</span></h1>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">VIA ZAPPELLI TESSANDRI CON </span></h1>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">USCITA CRESTA N.O.</span></h1>
<p><span style="color: #ff00ff;"><a href="http://www.pianetaclimb.it/wp-content/uploads/2009/07/DirettaVetricetoPizzoSaette138932.jpg" rel="shadowbox[post-399];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-400" title="DirettaVetricetoPizzoSaette138932" src="http://www.pianetaclimb.it/wp-content/uploads/2009/07/DirettaVetricetoPizzoSaette138932-194x300.jpg" alt="DirettaVetricetoPizzoSaette138932" width="194" height="300" /></a></span></p>
<p><strong>Nella foto: sesto tiro passagio chiave. </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Pizzo delle Saette </strong></p>
<p><strong>Parete N. </strong></p>
<p><strong>Prima Salita </strong></p>
<p><strong>06 Febbraio 1999 </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>SALITORI </strong></p>
<p><strong>Benassi A. &#8211; Verona A. </strong></p>
<p><strong>Puccetti E. &#8211; Mutti E. &#8211; Sigali L. </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dif. TD con impegnativi tratti di misto. </strong></p>
<p><strong>Lunghezza: 1050 mt. circa. </strong></p>
<p><strong>Materiale: attezzi da piolet, 7/8 ch. misti da roccia, alcuni chiodi da ghiaccio a percussione per usare nello zolle di terra ghiacciate, 3/4 friend medio piccoli, 1 piastrina da mm. 8 per lo spit del 6° tiro.Possono servire anche delle viti da ghiaccio, che i primi salitori date le condizioni non hanno usato.</strong></p>
<p><strong><span id="more-399"></span></strong></p>
<p>Grande ascensione a carattere misto, di notevole impegno sia tecnico che fisico dato il notevole sviluppo. Ambiente invernale severo, tra i più belli in Apuane. La variante di attacco raddrizza in maniera ideale la via Zappelli/Tessandri che percorre il canale del Vetriceto nella sua più facile metà superiore.</p>
<p><strong>Attacco:</strong> dal sentiero sotto la parete N. del Pizzo delle Saette, prima del bosco, poi per pendio nevoso si raggiunge l&#8217;attacco posto presso un evidente canalino circa 70 mt. a dx dell&#8217;inizio del canalone centrale. L&#8217;inizio è in comune con la Zappelli che subito dopo va a dx per cenge.</p>
<p><strong>L1)</strong> Si raggiunge il canale superando un primo corto salto. Salire per il canale, lasciando a dx le cenge percorse dalla via Zappelli/Tessandri, fino a sostare a dx. 50 mt. 60/50° sosta attrezzata 2 ch.).</p>
<p><strong>L2)</strong> Proseguire fino sotto un salto formato da blocchi incastrati, che chiude il canale. Superarlo con difficile arrampicata mista ed agganci a secco. Usciti dal salto si prosegue per il canale sostando quasi a fine corda a sx. 45 mt., V, misto 50/55° sosta attrezzata 1 ch.</p>
<p><strong>L3)</strong> Seguire il canale fino ad un anfiteatro dominato da una ripidissima goulotte che incide il muro che lo chiude. Sosta a sx. 50 mt., 50/55° sosta attrezzata, 2 ch.</p>
<p><strong>L4)</strong> Salire a dx della sosta, evitando la goulotte, prima dritti, poi a sx qualche metro per lista con ghiaccio fino sotto una placchetta. Dritti superando la placca con delicati passi di misto. Quindi per le soprastanti zolle ghiacciate obliquare verso dx fino all&#8217;inizio di una cengia ghiacciata. Traversare a dx per la cengia fino a rientrare nel canale sopra la goulotte.La goulotte è stata evitata dai primi salitori viste le pessime condizioni del ghiaccio.Per il canale alla sosta alla base del salto successivo. 50 mt. IV- misto, 75/70/60/50°, sosta da attrezzare.</p>
<p><strong>L5)</strong> Salire a dx per pendio nevoso fino a degli alberelli. Ritornare a sx oltre gli alberelli, dapprima scendendo un poco poi con delicata traversata sempre a sx, si rientra nel canale principale sopra la sosta, per questo alla base di un camino dove si sosta. In condizioni migliori si può salire direttamente evitando la traversata. 50 mt. 60/65/70/75°, sosta da attrezzare.</p>
<p><strong>L6)</strong> Salire per lo stretto camino.Uscirne a dx per placca compatta (1 spit 8 mm. senza piastrina) guadagnando delicatamente una goulotte con zolle ghiacciate. Salire la goulotte e dove diviene verticale uscirne a dx per lista ghiacciata entrando nel canale nevoso ritrovando la via Zappelli che proviene da dx. 50 mt. III/A1/IV+ misto 70/75° poi 40°, sosta da attrezzare.Fine della variante.</p>
<p><strong>L7)</strong> Seguire l&#8217;aperto canale fino a sostare a sx a fine corda. 50 mt. 40/45°, sosta attrezzata, 1 ch..</p>
<p><strong>L8)</strong> Sempre per il canale che si fa più ripido e sempre più stretto fra alte pareti, sostando a sx prima di una strozzatura. 50 mt. 50/55°, sosta attrezzata 1 ch..</p>
<p><strong>L9)</strong> Superare la strozzatura con colata di ghiaccio (il canale è molto stretto, molto bello, proseguire per il canale sostando a fine corda prima di un successivo salto che lo chiude. 50 mt. 70/50° 1 ch. sulla sinistra, sosta da attrezzare.</p>
<p><strong>L10)</strong> Salire il salto formato da blocchi incastrati, con atletica arrampicata mista. Proseguire per il sovrastante canale fino ad entrare in una comoda grotta formata da blocchi dove si sosta. 50 mt. V+ misto 50/55°, sosta da attrezzare.</p>
<p><strong>L11)</strong> Uscire dalla grotta sulla dx e proseguire per il canale, ormai sempre più facile, sostando a fine corda sulla dx. 50 mt. 60/50°, sosta da attrezzare.</p>
<p>Proseguire per l&#8217;aperto canale fino a raggiungere la spalla della cresta N.O. a monte della Croce Petronio, ed alla base della paretina. 200 mt. circa da 40° a 55°.</p>
<p>Salire la paretina per l&#8217;itinerario classico. 40 mt. III+, misto alcuni chiodi.</p>
<p>Salire la facile cresta aggirando a dx per rampa nevosa un salto verticale. 50 mt. 40° 1 ch. di sosta.</p>
<p>Sempre a dx per la facile rampa nevosa e prima del suo termine salire a sx per roccia a gradoni III-, ritornando in cresta su di una terrazza dove si sosta. 50 mt., sosta attrezzata.</p>
<p>Seguire la facile cresta II e con circa 150 mt. si esce sulla vetta del Pizzo.</p>
<p>I salitori sanno che la variante diretta alla Via Zappelli è stata percorsa da Gianni Calcagno diversi anni fa, poichè Gianni non ha pubblicato nessuna relazione propongono per la variante il nome di &#8220;VARIANTE DEL VETRICETO&#8221;.</p>
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		<title>GRUPPO DELLE PANIE &#8211; MONTE PANIA DELLA CROCE &#8211; SPALLA SETT PARETE N.</title>
		<link>http://www.pianetaclimb.it/?p=394</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 10:44:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[GRUPPO DELLE PANIE]]></category>

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		<description><![CDATA[VIA YAHOO Monte Pania della Croce Spalla Settentrionale Parete N. Prima Salita 05/03/2000 PRIMI SALITORI Claudio Bacci Enrico Puccetti Dif. D+ Sviluppo 220 mt. Materiale: dotazione alpinistica invernale, comprensiva di chiodi da roccia e friend. Tempo impiegato: circa tre ore. Avvicinamento:dal rifugio Rossi, alla focetta del Puntone 1611 mt., poi costeggiare la parete N.N.E. della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff9900;">VIA YAHOO</span></h1>
<p><span style="color: #ff9900;"><a href="http://www.pianetaclimb.it/wp-content/uploads/2009/07/yahoo406737.jpg" rel="shadowbox[post-394];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-393" title="yahoo406737" src="http://www.pianetaclimb.it/wp-content/uploads/2009/07/yahoo406737-206x300.jpg" alt="yahoo406737" width="206" height="300" /></a></span></p>
<p><strong>Monte Pania della Croce </strong></p>
<p><strong>Spalla Settentrionale Parete N. </strong></p>
<p><strong>Prima Salita </strong></p>
<p><strong>05/03/2000 </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>PRIMI SALITORI </strong></p>
<p><strong>Claudio Bacci </strong></p>
<p><strong>Enrico Puccetti </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dif. D+ </strong></p>
<p><strong>Sviluppo 220 mt. </strong></p>
<p><strong>Materiale: dotazione alpinistica invernale, comprensiva di chiodi da roccia e friend. </strong></p>
<p><strong>Tempo impiegato: circa tre ore.</strong></p>
<p><strong><span id="more-394"></span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Avvicinamento:</strong>dal rifugio Rossi, alla focetta del Puntone 1611 mt., poi costeggiare la parete N.N.E. della spalla settentrionale , oltrepassando la via &#8220;Amoretti di Vestea&#8221; e un evidentissimo gran camino, salendo la colata di ghiaccio, circa settanta mt. prima del canale incassato dove si trova la via dei &#8220;Lucchesi&#8221; del 1966 (quella più vicina al Callare della Pania). Salendo il pendio a 40°/45°, si raggiunge la colata che si trova a sx di un&#8217; evidente rampa di neve ghiacciata, ascendente a sx.</p>
<p><a href="http://www.pianetaclimb.it/wp-content/uploads/2009/07/yahoo690307.jpg" rel="shadowbox[post-394];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-396" title="yahoo690307" src="http://www.pianetaclimb.it/wp-content/uploads/2009/07/yahoo690307-300x196.jpg" alt="yahoo690307" width="300" height="196" /></a></p>
<p><strong>L1)</strong> Fare sosta (due friend) alla base della parete rocciosa, a sx della colata di ghiaccio: Salire in direzione della colata 65° (1 friend sulle rocce a sx), superare un passaggio a 85°, poi dritti (vite da ghiaccio) 70°, costeggiando a sx la fascia di rocce 50°/55°(vite), fino ad una nicchia dove si sosta. Sosta con un friend e un chiodo (lasciato). 45 mt.</p>
<p><strong>L2)</strong> Dalla sosta salire a dx(friend) un muretto a 70°/75°, raggiungendo la rampa prima menzionata e per essa 55°/60° (una vite) fino al suo termine (friend), poi scavalcare una crestina nevosa salendo nel punto più alto e a dx della fascia di rocce. Sosta con un dado, un chiodo e un chiodo artigianale (lasciato). 50 mt.</p>
<p><strong>L3)</strong>Scendendo leggermente verso sx (traversando sotto le rocce) si va ad attaccare l&#8217;ultima colata di ghiaccio (1 friend a dx, alla base della colata), e per essa 75°/70° (due viti), si raggiunge il canale d&#8217;uscita 45°, facendo sosta sulla parete di rocce che lo costeggia a sx. Sosta su evidente fessura verticale, due dadi e un chiodo (lasciato). 45 mt.</p>
<p><strong>L4)</strong> Proseguire nel canale in direzione della vetta 45 in alto si apre a ventaglio, facendo sosta su neve o sulle rocce di sinistra. 50 mt.</p>
<p><strong>L5)</strong> Sempre dritti 45/50 si raggiunge la vetta della Spalla settentrionale.</p>
<p><strong>Discesa:</strong>seguire brevemente la cresta sommitale, in direzione della vetta principale, scendendo a sx nel Vallone dell&#8217;Inferno, raggiungendo la Focetta del Puntone ed il rifugio Rossi.</p>
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		<title>GRUPPE DELLE PANIE &#8211; COLLE DELLA LETTERA PARETE N.E.</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 10:40:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[GRUPPO DELLE PANIE]]></category>

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		<description><![CDATA[VIA SUPERMISTIC Gruppo delle Panie Colle della Lettera parete N.E. Apertura 15 Gennaio 2006 Primi Salitori Benassi Alberto Bianchi Leonardo Stagnari Andrea Dif: TD 70/80/85° tratti a 90° e passi di misto. Lunghezza: 300 mt. circa con gli ultimi tre tiri in comune alla via &#8220;Jerba Mate e Taragui. Materiale: sulla via sono rimasti 3 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">VIA SUPERMISTIC</span></h1>
<p><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.pianetaclimb.it/wp-content/uploads/2009/07/supermistic566721.jpg" rel="shadowbox[post-391];player=img;"><img class="size-medium wp-image-390 alignleft" title="supermistic566721" src="http://www.pianetaclimb.it/wp-content/uploads/2009/07/supermistic566721-300x218.jpg" alt="supermistic566721" width="300" height="218" /></a></span></p>
<p><strong>Gruppo delle Panie </strong></p>
<p><strong>Colle della Lettera parete N.E. </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Apertura 15 Gennaio 2006 </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Primi Salitori </strong></p>
<p><strong>Benassi Alberto </strong></p>
<p><strong>Bianchi Leonardo </strong></p>
<p><strong>Stagnari Andrea </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dif: TD 70/80/85° tratti a 90° e passi di misto. </strong></p>
<p><strong>Lunghezza: 300 mt. circa con gli ultimi tre tiri in comune alla via &#8220;Jerba Mate e Taragui. </strong></p>
<p><strong>Materiale: sulla via sono rimasti 3 chiodi di cui uno alla sosta del primo tiro. Portare friends e micro friends, warthog, ancorina da ghiaccio, chiodi misti da roccia. Possono essere utili le viti ed i nut che però i primi salitori non hanno usato.</strong></p>
<p><strong><span id="more-391"></span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La via sale il settore centrale della parete ed ha come direttiva il superamento delle belle placche ghiacciate poste subito a sx del muro di &#8220;Mistic Wall&#8221;.</p>
<p>Arrampicata su ghiaccio e misto bella ed impegnativa con tratti sostenuti e delicati.Buone le possibilità di protezione.Non sono stati usati spit.</p>
<p><strong>Avvicinamento:</strong> Dalla Focetta del Puntone contornare la base del Colle della Lettera oltre il centro della parete.Passato l&#8217;attacco della via &#8220;Havana 7&#8243; e prima di &#8220;Jerba Mate Taragui&#8221;, si attacca per un evidente e verticale goulotte che incide la fascia rocciosa basale.</p>
<p><strong>L1)</strong> Salire la verticale goulotte con bella ed impegnativa arrampicata 80/85°,(assicurazione su friend e microfriend). Quando si biforca, uscire con bel passaggio a dx 70° entrando in un più facile canaletto, 60° e superato un saltino 75° si arriva per pendio alla sosta.(55 mt. 2 ch. di sosta 1 rimasto).</p>
<p><strong>L2</strong> Traversare a sx il pendio nevoso per affrontare una bella e verticale paretina rocciosa con ghiaccio colato alla cui base ci sono dei rametti di rosa canina. Superare la paretina sulla dx dove qesta forma una fessura con sasso incastrato ( 1 friend ed 1 ch. lasciato, 90°). Usciti dal muro (1 friend) salire il pendio nevoso mediano obliquando a dx 55°. (50 mt., 2 ch. ed 1 micro friend di sosta). Sosta da attrezzare.</p>
<p><strong>L3</strong> Obliquare facilmente a dx per pendio nevoso sostando in una rientranza del pendio, sotto il muro di &#8220;Mistic Wall&#8221;.(25 mt. sosta 1 friend ed 1 micro friend).</p>
<p><strong>L4</strong> Superare il gradino sopra la sosta 70° quindi traversare a sx per 5/6 mt. per affrontare nel punto più logico e ghiacciato il muro a sx di &#8220;Mistic Wall&#8221;. Salire il muro 70/80° (2 warthog) arrivando sotto il verticale tratto centrale.Superarlo, 90°(2 ch.,1 lasciato) poi 80° quindi più facilmente 75° (ancorina).Si ese su pendio nevoso alla fine della rampa della via &#8220;Jerba Mate Taragui&#8221; che proviene da dx. Salito il pendio 60/50° si sosta a dx.( 50 mt. 3 ch. sosta da attrezzare).</p>
<p>Si prosegue adesso in comune alla via &#8220;Jerba&#8230;.&#8221;, 70/75° poi 60°. Soste da attrezzare(3 ch.di passaggio presenti). Con 3 lunghi tiri di corda si esce sulla cresta sommitale che si segue fino in vetta. Volendo si può scendere subito a sx nel Vallone dell&#8217;Inferno per ripidi ma facili pendii.</p>
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		<title>GRUPPO DELLE PANIE &#8211; COLLE DELLA LETTERA PARETE N.E.</title>
		<link>http://www.pianetaclimb.it/?p=384</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 10:38:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[GRUPPO DELLE PANIE]]></category>

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		<description><![CDATA[VIA MISTIC WALL Gruppo delle Panie Colle della Lettera parete N.E. Prima Salita 22/01/2000 PRIMI SALITORI Benassi Alberto Angelini Alessandro Sigali Luciano Dif. D+ con un tiro di TD+ Lunghezza 300 mt. circa Materiale: chiodi da roccia, viti da ghiaccio, friend, nut e normale dotazione alpinistica. Avvicinamento:dal rifugio Rossi per l&#8217;itinerario di accesso alla via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #808000;">VIA MISTIC WALL</span></h1>
<p><strong><a href="http://www.pianetaclimb.it/wp-content/uploads/2009/07/Colleletteraint115992.jpg" rel="shadowbox[post-384];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-383" title="Colleletteraint115992" src="http://www.pianetaclimb.it/wp-content/uploads/2009/07/Colleletteraint115992-300x217.jpg" alt="Colleletteraint115992" width="300" height="217" /></a>Gruppo delle Panie </strong></p>
<p><strong>Colle della Lettera parete N.E. </strong></p>
<p><strong>Prima Salita </strong></p>
<p><strong>22/01/2000 </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>PRIMI SALITORI </strong></p>
<p><strong>Benassi Alberto </strong></p>
<p><strong>Angelini Alessandro </strong></p>
<p><strong>Sigali Luciano </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dif. D+ con un tiro di TD+ </strong></p>
<p><strong>Lunghezza 300 mt. circa </strong></p>
<p><strong>Materiale: chiodi da roccia, viti da ghiaccio, friend, nut e normale dotazione alpinistica.</strong></p>
<p><strong><span id="more-384"></span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.pianetaclimb.it/wp-content/uploads/2009/07/MisticWall26307021.jpg" rel="shadowbox[post-384];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-386" title="MisticWall2630702" src="http://www.pianetaclimb.it/wp-content/uploads/2009/07/MisticWall26307021-300x192.jpg" alt="MisticWall2630702" width="300" height="192" /></a>Avvicinamento:</strong>dal rifugio Rossi per l&#8217;itinerario di accesso alla via normale al Pizzo delle Saette aggirare a dx la prima parte rocciosa del Colle della Lettera e reperire il canalino che precede quello dove inizia la via &#8221; Good Bye &#8217;900&#8243;.</p>
<p><strong>L1)</strong> Salire il ripido pendio con rocce affioranti subito a sx del canale di accesso alla via &#8220;Good Bye &#8217;900&#8243; entrando a sx in uno stretto canalino.50 mt., 50°/60°, sosta da attrezzare.</p>
<p><strong>L2)</strong> Seguire il canale e superato un corto salto 70°, uscirne a sx su pendio nevoso salito il quale si va a sostare subito a dx della colata ghiacciata della via &#8220;Yerba, mate, taragui&#8221;. 45 mt., 50°/70°, sosta su clessidra con fettuccia lasciata.</p>
<p><strong>L3)</strong> Traversare orizzontalmente a sx per ripido pendio, aggirando la base della colata della via &#8220;Yerba, mate, taragui&#8221;,(1 ch.). Da prima in discesa, poi in salita si arriva alla base di un bellissimo e verticale muro con colate di ghiaccio.45 mt., 55°/60°, 1 ch. di sosta lasciato.</p>
<p><a href="http://www.pianetaclimb.it/wp-content/uploads/2009/07/MisticWall1954248.jpg" rel="shadowbox[post-384];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-388" title="MisticWall1954248" src="http://www.pianetaclimb.it/wp-content/uploads/2009/07/MisticWall1954248-300x195.jpg" alt="MisticWall1954248" width="300" height="195" /></a></p>
<p><strong>L4)</strong> Salire il muro (Mistic Wall), iniziando a dx della sosta (1 ch. tolto) fino ad una fascia rocciosa strapiombante 70°/80°. Traversare delicatamente a sx sotto la fascia rocciosa, 1 ch. lasciato, IV+ misto, fino a riprendere il ghiaccio. Salire direttamente e con passo precario agganciare il sottile strato ghiacciato, V misto 90°. Superato il difficile tratto (1 ch. tolto) proseguire dritti 80°, poi un po&#8217; a sx per tratto delicato 80° (1 ch. tolto), quindi più facilmente 75° si esce sulla via &#8220;Yerba, mate, taragui&#8221; quasi al termine della rampa che proviene da dx, presso una grossa clessidra. 40 mt., V, misto 80°/90°/75° molto sostenuto, sosta su grossa clessidra sulla rampa.</p>
<p>Proseguire a sx sulla via &#8221; Yerba, mate, taragui&#8221; e con quattro tiri di corda si esce sulla cresta che porta sulla cima del Colle della Lettera. 120 mt. circa, 70°/75°.</p>
<p><strong> </strong></p>
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